Il candore della pelle labbra frementi mani tremanti gli occhi stanchi i rossi
capelli sparsi sul cuscino l'alito macchiato macchiato di vino-le braccia dolenti
stringono il cielo d'una lurida stanza una casa baracca con il tetto di lamiera

un vento primordiale mi spettina i capelli-il sesso totalmente indefinito rimane la
speranza di vederti tornare unica sopravissuta dell'ingannevole deserto
l'universo scintillante e le sue pianure senza vento senza vento senza vento-ti
trovero' ovunque tu sia ti sbranero' con bramosia-dove scopare non e' piu' un
traguardo ma una regola di vita stelle cadenti il solo desiderio che ho e' sapere
dove vanno a cadere per poterle toccare per poterle baciare-ma forse le stelle
non le trova nessuno e rimane soltanto un astronave dello spot che t'invita a
mangiare un panino al prosciutto per poterlo toccare per poterlo mangiare un
panino al prosciutto gnam gnam

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