Album: Morte a 33 giri

Ora di punta,
cappotto sbagliato,
in mezzo al mercato

sognavo di te.
Lo vedo,
non parli,
parcheggi lontano
la panda ammaccata,
la targa straniera,
la giacca rubata
mi parla di te.
E non ti conosco
E non mi conosci
E mangi un gelato,
io bevo un caffè.
Tepore sognato
di quelle coperte
in offerta speciale,
le compro per te.

Ma tu ti allontani,
che freddo alle mani,
aspetto gli amici
e parlo con me.
Un mare di piume
che cade veloce,
l'inverno precoce
odora di te
odora di te
e non so chi sei
e non so chi sei

Sono una forza,
spingi i pulsanti,
maneggio la stecca
come un campione
e Luigi è un coglione
se vuole sfidarmi,
ti giuro vent'anni
lo ricorderà.
E non eri nessuno
se non amavi i poeti,
io fingevo di amarli
per pura viltà.
E arriva la crisi,
dopo la scuola,
arriva la vita
che ci ucciderà.

E tu ti allontani,
che freddo alle mani,
aspetto gli amici
e parlo con me.
Un mare di piume
che cade veloce,
l'inverno precoce
odora di te
odora di te
e non so chi sei
e non so chi sei

(Grazie a Ettore per questo testo)

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