Stanze vuote per le speranze
appesa come i quadri c'è l'umidità
poca luce per le finestre

la casa di Luigi è questa

Niente ascensore niente scale
in mezzo a questa via che il nome non sa
aggrappata alle sue fondamenta
la casa di Luigi resta

Non toglietegli quelle pareti
non saprebbe farne a meno
sotto un tetto che si regge a stento
ma i ricordi fanno da cemento

Una pozzanghera come stagno
ritornerà l'estate e più asciutto sarà
questo tufo che diventa caldo
a casa di Luigi è festa!

Aprite tutte le porte
sfidiamo insieme la sorte
sorte di questa dimora
che la miseria divora
braccia levate al solaio
e polvere su ogni guaio
per ogni guaio c'è il cielo
quel cielo provvederà
quel cielo non finirà

Ore magre sedie in abbondanza
per tutti quei nessuno che riceverà
tra le crepe e gli angoli si danza
la casa di Luigi è bella

Piena anche se noi non vediamo
più è pericolante più gridiamo forte

Sfatiamo insieme la sorte
sorte per ogni fessura
del crollo lei avrà paura
paura ad ogni candela
e fede di ragnatela
continuerà fino al cielo
quel cielo provvederà
quel cielo ci guarderà

Grandi rughe per segnare il tempo
macerie su quell'erba che ricrescerà
dove adesso libero va il vento
la casa di Luigi era...

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