Ti guardo nel silenzio delle ombre della casa,
accanto a nostro figlio che in un angolo riposa
e tu non sai se prenderlo e portarlo nel suo letto

e a stargli sopra sembra che la tua anima
È il suo tetto.

Che coppia che sarete quando diverrete grandi;
io già vi vedo assieme nel domani che è davanti
e non ho fretta e aspetto,
sto zitta e non respiro,
così non ti confondo quando pensi al suo futuro.

Chissà che cosa pensi,
se sogni insieme a lui
lo vedi già cresciuto che ci combina guai,
ma tu ne hai fatte tante da domandarti se
chissà se è meglio o peggio che rassomigli a te.

Siete così belli così una cosa mia
che quasi non ci dormo per farvi compagnia,
ho gli occhi sul soffitto ma guardo un po' più in su,
sarà una buonanotte ma per noi tre di più.

Le stelle alla finestra fan festa da lassù,
ma questa buonanotte
comincia da quaggiù.

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