Acqua che liberi gli occhi
Stai nascosta per giorni
e d'incanto trabocchi

Poveri sciocchi quei pochi,
credevano in me…
Acqua fai liquidi gli occhi
e il mio calco di pietra
va in briciole e tocchi
Nera e assopita in un porto
ti ricorderò
Acqua che brucerai gli occhi
affannata a scavare
cunicoli e sbocchi
e fontane a spiegarsi d'estate
per ogni città
Acqua che liberi gli occhi
Riconosci la strada
e nel petto mi scoppi
In un palmo di spuma e catrame
ti ritroverò
Prendimi in giro e cerca una via
Secco indurisco
Inaridisco
E mi impegno a salvare quello che c'è
senza di te
Gonfiati in piena e trascinami via
Vecchio ingiallisco
Impallidisco
E mi piego a raccogliere quello che c'è
senza di te
E mi faccio bastare quel poco che c'è
senza di te

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