Sul bateau de la belle ville
si sente dire
mon amour Je ne t'aime plus

tutto è finito
la la la la la la la
intanto scorre grigio il fiume
nella pioggia va
l’ascensore è fermo
e le lumiere son spente
nel bistrot de la folie
suonano jazz
ma tra i vicoli e nei sogni
di Paris non c’è
un centimetro di Rue
che accolga me
che sono un clandestino
perso nella fede e nella libertè
tra queste foglie
vivo la mia vita lavo i panni
e bevo l’acqua della Senna
e non vi posso raccontare
le mie fantasie
no non mi capireste neanche
se provaste a mettervi
un vestito demodè

CHE TENETE NELL’ARMADIO INSIEME A UNA PISTOLA
CARICA DI ODIO
E DI PAURE PER UN QUALCHE COSA CHE ASSOMIGLIA A CIO
CHE NON AVETE MAI PROVATO
E VI SPAVENTA IL SOL PENSIERO DELLA POVERTE’
E LE MIE MANI SPORCHE
CHE FRUGANDO NEI CESTINI RIEMPIONO GLI AVANZI
DELLE MIE GIORNATE

A l’Etoile de Charles de Gaulle
mi han derubato
l’altra notte io dormivo
e mi han picchiato
la la la la la la la la
tutto quel che mi resta
è un sacco vuoto per le nuit
li vicino un mozzicone
ancora acceso
due boccate d' on papie mais
e passa il freddo
poi mi appoggio a quella luna
ma anche lei va via
chiudo gli occhi
e spengo il mondo dentro me
io sono un vagabondo
che non ha paura della libertè
ho fatto della strada
la compagna e il marciapiedi
è il cuore della mia poesia
ma non mi posso avvicinare
che voi andate via
non cerco quella vostra pena neanche la catena
o quel santino blu

CHE TENETE NELL’ARMADIO INSIEME A UNA PISTOLA
CARICA DI ODIO
E DI PAURE PER UN QUALCHE COSA CHE ASSOMIGLIA A CIO
CHE NON AVETE MAI PROVATO
E VI SPAVENTA IL SOL PENSIERO DELLA POVERTE’
E LE MIE MANI SPORCHE
CHE FRUGANDO NEI CESTINI RIEMPIONO GLI AVANZI
DELLE MIE GIORNATE

(Strumentale)

La mia libertè
è la mia libertè
(fischio)


(Grazie a Tiziana Furma per questo testo)

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