Piegato in un pacco sottile
c'è il tuo vestito di qualche anno fa;
memoria di un'amore che fu primavera

e adesso è precaria routine.
Eppure lo specchio è gentile,
non mostra quasi traccia del tempo che va,
si vedono ragazze coi libri di scuola
che sembran più vecchie di te,
ma lui si addormenta leggendo,
è già tanto se c'è.
E una donna ha diritto d'amare
e occasioni ne hai,
non ti arrendi ai tramonti del cuore,
eri bella e lo sei.
E i tuoi figli ormai prendono il largo,
perchè quella è la via
e lui sembra un cliente d'albergo,
buonanotte poesia.
E quanto bisogna soffrire
per ingannare gli anni ed entrare nei jeans,
e allora ti domandi dov'è che hai sbagliato,
cos'hanno le altre e tu no.
Eppure il tuo frutto maturo
trattiene tanto amore che scoppia tra un po',
e lui candidamente non si accorge di niente,
a parte che è amaro il caffè,
sei forte ma intorno c'è un muro più forte di te.
E una donna ha diritto d'amare
sei al giro di boa,
non hai tempo di farti cullare
dalla malinconia.
E lasciarti cadere le braccia
non è quello che vuoi,
quanta voglia di sbattergli in faccia
che non c'è solo lui.
Il tempo è una lama sottile,
millimetri per volta si porta via te,
quell'anima un po' zingara e un po'
guerrigliera
è il solo dottore che hai,
magari è influenza d'autunno,
va via prima o poi.

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