Non ti permettere, non ti permettere, non ti permettere più.
Non ti permettere, non ti permettere, non t'intromettere più.
Io ero da sola, nervosa e da sola, il cuore in gola e tu lì,

che cosa facevi, io non ti aspettavo, che cosa facevi tu lì?
Vicino la macchina mia! Vicino la macchina mia!
Vicino, vicino, vicino, vicino, vicino la mia macchina mia!
E quella è la scuola mia, quella è la scuola mia,
e quella è la scuola, quella è la scuola, quella è la scuola mia!

Ah! Hai invaso la mia privacy!
Come? Scusa?
Si! La mia privacy!
Ah! Hai violato la mia privacy!
Che? Scusa?
Si! La mia privacy!

Non ti permettere, non ti permettere, non ti permettere più.
Non ti permettere, non ti permettere, non ci provare mai più.
Di darmi la colpa, di quello che faccio, di come ti lascio, oh no!
Non so cosa dirti, non voglio parlarti, non devo spiegarti però …
Ti passo l'amica mia, ti passo l'amica mia,
ti passo, ti passo, ti passo, ti passo, ti passo la mia amica mia!
E chiamo la polizia, chiamo la polizia,
ti giuro che chiamo, ti giuro che chiamo, io chiamo la polizia.

Perché hai invaso la mia privacy!
Come? Scusa?
Si! La mia privacy!
Ah! Hai violato la mia “praivacy”!
Come? Non ho capito!
Si! La mia privacy!
Ah! Hai invaso la mia privacy!
Come? Scusa?
Si! La mia privacy!
Ah! Hai violato la mia privacy!
Come? Non ho capito!
Si! La mia privacy!


(Grazie a Marco D'Angelo per questo testo)

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