Из альбома: La conseguenza naturale dell'errore

Che male c'è
sto parlando con me
aspetto che si faccia giorno

fuori e dentro la città
troppo tardi per fermarsi
troppo presto per andare
resto sveglio e grido forte
la mia voglia di sentire

Che male c'è
sto parlando con me
maledico le occasioni
per potermi rimettere al mondo
non escono da sole
parole importantissime
e non è colpa mia se
è tutto così difficile
che male c'è
sto parlando con me
da una vita che non mi fa paura
come fa paura a te
che telefoni in centrale
questo lo saprà mio padre
questo lo saprà mia madre

Sto parlando con te
e adesso pensi di far male
con il tuo obbedire
ad un ordine sbagliato
non c'è soluzione
a quello che hai iniziato
e così mi ucciderai sì lo farai
perchè non vuoi capire
per quello che non sai
mentre colpisci in cinque
colpisci tutti quelli come me
che incontrerai nella tua libertà

Troppo tardi per salvarmi
troppo presto per morire
ora che è quasi finita
ora che non potrà mai più finire
troppo tardi per salvarmi
troppo presto per morire
ora che è quasi finita
non potrà mai più finire

(Grazie a Eleonora Romaniello per questo testo)

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