Era una notte
mai ne avevo viste uguali in precedenza
dai muri della mia stanza

nascono ombre che si muovono verso di me
Mi costringono all'immobilità
ma ho gli occhi aperti
devo combattere, non devo lasciarmi condizionare
ma fanno un cerchio e iniziano a danzare

Resto a guardare
senza la grazia del meditare
Vedo che appare qualcosa che mai si potrà raccontare
e allora premo l'interruttore

Specchio la faccia nel vetro
senza vedere la bocca
sudo, non per stanchezza
pulsa violento il cuore
Come un tempo io riparlerò a mia madre,
lei non sa capire la malinconia
fingo il distacco dal passato e ne sono invece incatenato

Resto a guardare
senza la grazia del meditare
(resto a pensare)
Vedo apparire
senza la rancidità del ragionare cose talmente vere

Mi sembra quasi di poterle toccare
Qualcosa di infernale scompare

Non ti preoccupare
non ci sono demoni nella notte

(Grazie a Barbara per questo testo)

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