Vieni, vieni, clandestino, trasferisciti a Torino,
vieni, vieni a lavorare qui da noi,
vieni a vendere eroina, refurtiva e cocaina,

vieni a fare qualche piccola rapina
in questa città civile, tollerante ed accogliente
perché qui nessuno ti dirà mai niente,
troverai chi ti protegge dai rigori della legge,
la giustizia è un baraccone che non regge.
L'italiano rapinato si difende ed è arrestato
tanto qui ha sempre ragione l'immigrato,
tutti i pregiudicati, i peggiori ricercati
qui da noi son solo poveri immigrati.
A casa loro! A casa loro! A casa loro! A casa loro!
Vieni pure a rapinare, a spacciare, a violentare,
qui nessuno te la farà mai pagare,
ti proteggon magistrati, sindacati e polizia,
l'espulsione non si sa che cosa sia,
vieni pure ad ubriacarti, a far danni, a far baldoria,
ogni anno c'è una nuova sanatoria,
c'è una schiera di assessori, volontari e alti prelati,
tutti in coro a benedire gli immigrati;
le rapine triplicate, i furti quintuplicati,
ma non è colpa dei poveri immigrati,
se a ogni angolo si spaccia, rassicura il questore:
"non esiste un problema immigrazione".
Vengono vengono qui per lavorare,
vengono perché non hanno niente da mangiare,
o da rubare, da rapinare, da violentare, o per spacciare.
A casa loro!

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