Il primo giorno fu il rumore del motore a cercare di
coprire i colpi forti del suo cuore
ad ogni passo

un'onda profonda li rapì dal basso
radici che si avvinghiano alla terra
come un gancio in petto, come un verdetto
a un suono una parola, a ogni parola un senso,
ogni sussurro andato a tempo nel momento giusto
lei rise di gusto, con abbandono
poi lo abbracciò come fosse un dono
lui cerco di darsi una risposta
trovò un incendio, trovo quel
fuoco che avvampa che l'acqua non spegne
fuoco che avvampa che il vento non spegne
fuoco che avvampa che il tempo non spegne mai

venne l'autunno, venne la neve
venne un inverno che sembrava eterno
e quell'artiglio piantato dentro al petto
troppo profondo, troppo perfetto
ognuno il suo miraggio ognuno la sua barca senza ormeggio
per andare via, non c'erra tempo, solo quel vento
che rende forte, che fa più forte il

fuoco che avvampa che l'acqua non spegne
fuoco che avvampa che il vento non spegne
fuoco che avvampa che il tempo non spegne mai

se devi andare vai ma dovunque andrai non dovere dire mai è tardi
se devi andare vai ma dovunque andrai non dovere dire mai è tardi ormai

(Grazie a Marco per questo testo)

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